Il valzer della nuova febbre
|
The New Fever Waltz
|
Cicatrici dimenticate ci ricordano
Che c'è troppa guerra e troppo poco amore
Sotto la faglia verità da bruciare
Nella pagina così tanto da imparare
Uccelli feriti ci osservano
Chi li potrà guarire? Di chi fidarsi?
Abbatti i giganti vecchi e nuovi
Parte la musica e si continua a ballare a tempo di valzer
ritornello:
Tremavo per la febbre
Quando l'ultimo cavallo valido fu abbattuto
Eravamo solo una coppia che ballava
Dove mille re furono incoronati
Tremavo per la febbre
Prima che la bandiera bianca sventolasse
E la sala da ballo si aprì per noi
E i ballerini iniziarono a danzare senza sosta
L'amore in rovina, fatto a pezzi
Vittime di un cuore indifferente
Che pattinano sul ghiaccio freddo e grigio
Prima del diluvio verso la luce
Da stivali infangati a scarpe lucide
I titoli di testa danno le notizie a caratteri cubitali
Dalla sporcizia e marciume al pavimento in legno massello
Oltre i muri distrutti e bruciati
ritornello
ritornello
|
Forgotten scars remind us of
Too much war, too little love
Beneath the fault line truth to burn
Within the page so much to learn
Wounded birds look to us
Who can heal, who to trust
Bring down the giants old and new
Strike up the band and waltz on through
chorus: I was shaking with a fever
When the last good horse went down
We were just a couple dancing
Where a thousand kings were crowned
Shaking with a fever
Before the white flag flew
And the ballroom opened up to us
And the dancers danced on through
Love in ruins, torn apart
Victims of the careless heart
Skating on the cold grey ice
Before the flood toward the light
Muddy boots to shiny shoes
Headlines screaming out the news
From dirt and camp to hardwood floors
Beyond the burned out broken walls
(repeat chorus)
(repeat chorus)
|
testo
di Bernie Taupin
(dall'album The Diving Board, 2013)
traduzione di Alessandro Didonna revisione di Ermanno Tassi 10/13
Anche
questo brano è dedicato a qualcuno o qualcosa, riviviamo qui il periodo
bellico e post bellico della 1^ Guerra Mondiale, un affresco che ci
porta dagli orrori della guerra, alla frenesia danzante delle maratone
di ballo che andarono in auge negli USA, dagli “Anni Ruggenti”agli anni
30, e ringraziamo Max Pollavini per questa informazione che
ci ha reso la comprensione di questo brano più accessibile.
Questa canzone è la dodicesima traccia dell'album The Diving Board, prodotto da T Bone Burnett e pubblicato nel settembre 2013 dopo vari rinvii.
Elton John - piano e voce
Jay Bellerose - batteria
Jack Ashford - Tambourine
Raphael Sadiq - basso
Keefus Ciancia - tastiere
Stephan Hauser, Luka Sulic - violoncelli
Bill Cantos, Alvin Chea, Louis Price, Perry Morgan - cori
Bill Maxwell - arrangiamento cori
© 2013 HST Publishing Limited/Cow Dog Music